Perché le aziende hanno bisogno dello Smart Working

Perché le aziende hanno bisogno dello Smart Working (anche senza quarantena)

Nosco Team 06-05-2020
Condividi:

C’era davvero bisogno di una pandemia globale per capire tutti i vantaggi che possono derivare dall’adozione dello Smart Working?

Con il lockdown, la questione è diventata di primaria importanza quasi da un giorno all’altro: una modalità di lavoro che prima le aziende italiane non tenevano quasi in considerazione, ora è sulla bocca di tutti e in molti casi determina la differenza tra “chiudere bottega” e continuare l'attività aziendale.

In questo articolo vogliamo dare una definizione di Smart Working e illustrare tutti i vantaggi che può portare alle aziende.

Senior man using vr goggles in studio

Cos’è lo Smart Working?

Dare una definizione completa e comprensiva di Smart Working non è facile. Non è solo una tipologia contrattuale e non è solo “lavorare da casa”. Quando pensiamo allo Smart Working, dobbiamo ragionare nei termini di un’evoluzione delle modalità di collaborazione e interazione nel contesto di un’organizzazione aziendale.

I rapporti tra le persone restano al centro dell’attività, ma vengono svincolati dal contesto dell’ufficio in favore di un'impostazione del lavoro e di strumenti digitali che permettono di lavorare a distanza con la medesima (se non maggiore) efficienza.

Si tratta, a tutti gli effetti, di un processo di digitalizzazione mirato a rendere l’organizzazione aziendale più agile e produttiva.

Buone ragioni per adottare lo Smart Working (anche dopo il lockdown)

In questo particolare momento storico, la principale attrattiva dello Smart Working è la possibilità di proseguire l’attività aziendale nonostante le limitazioni imposte dal lockdown.

Provando a guardare oltre, vediamo tuttavia che lo Smart Working, quando correttamente implementato, comporta diversi vantaggi intrinseci e non collegati alla situazione attuale.

Tra questi, il più immediato è l’ottimizzazione dei processi aziendali in ottica lean, che si traduce in un aumento della produttività e quindi della capacità di generare un profitto.

A questo si unisce la redistribuzione degli spazi dell’azienda e la riduzione della presenza in sede del personale, che permettono di ridurre la spesa di manutenzione e mantenimento degli uffici.

Molto importante anche la responsabilizzazione dei dipendenti. A fronte di un passaggio ragionato a politiche di Smart Working, i dipendenti diventano più consapevoli del proprio lavoro e del proprio ruolo all’interno dell’azienda: questo si traduce in un aumento di produttività dei singoli e dei team, in un ambiente di lavoro collaborativo e ottimizzato.

Un altro vantaggio importante arriva in termini di reputazione: i brand che sfruttano lo Smart Working sono orientati all’innovazione e a un utilizzo più efficiente delle risorse. Come tali, si configurano come benchmark per altre imprese del settore, con importanti facilitazioni anche in fase di recruiting e ricerca di talenti.

L’opportunità di un salto quantico

Oggi i concetti di lockdown e Smart Working sono strettamente interconnessi, ma si tratta di una visione miope e limitante.

Operare a piena efficienza a ogni latitudine significa infatti poter fornire assistenza ai clienti 24 ore su 24 e senza vincoli geografici. Significa poter assumere dipendenti i in ogni paese del mondo, senza necessità di trasferimento.

Ecco perché, con l’adozione degli strumenti adeguati, le politiche di Smart Working determinano un salto quantico: rendono un’azienda capace di adattarsi meglio a qualunque cambiamento e pongono le basi per diventare a tutti gli effetti una micro-multinazionale.

Perché privarsi di questa opportunità?
Contattaci