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Perché i progetti IoT falliscono

Nosco Team06-10-2020
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Senior man using vr goggles in studio

Perché i progetti di Internet of Things falliscono (e come non farli fallire)

È difficile ammetterlo, ma la maggior parte dei progetti basati su Internet of Things falliscono. O almeno, è stato così per molti anni.

Le ragioni erano varie, ma generalmente questi progetti si arenavano a causa dei costi proibitivi, in particolare i costi per la gestione della connettività e di volumi elevati di dati.

Al di là dei motivi tecnici, dobbiamo considerare anche le ragioni connesse al business.
In passato, l’unica ragione per intraprendere un progetto basato su tecnologia IoT era vendere ai clienti i dati raccolti - o vendere la tecnologia stessa.
Ma le aziende non sapevano come suscitare l’interesse del consumatore finale, al quale non interessa sapere che il proprio frigorifero sia a una temperatura di 4 gradi.

Cambia la tecnologia, cambia il mindset

In seguito, le cose sono cambiate.
Con l’evolversi della tecnologia, è stato sempre più facile connettere a internet i più svariati dispositivi e ricevere dati. Al contempo, internet ha standardizzato molti dei protocolli di cui fa uso: questi hanno portato all’adozione di open standard e, di conseguenza, a un miglioramento delle performance di connettività a fronte di costi inferiori.

Ma soprattutto, è cambiato il mindset.
Le aziende hanno progressivamente adottato un approccio Digital First, e hanno capito che l’IoT è uno strumento che serve a raggiungere obiettivi diversi da quelli tradizionali. Consente infatti di creare nuove funzionalità per il proprio prodotto. Riprendendo l’esempio del frigorifero, si può aggiungere la funzionalità di alzare o abbassare la temperatura di determinati scomparti, anche a distanza.

In secondo luogo, il nuovo approccio ha reso evidente che l’IoT apre enormi possibilità per le aziende produttrici, non per i loro clienti.
Soprattutto per i reparti di Customer Service e di Ricerca e Sviluppo, che dall’implementazione di questa nuova tecnologia possono guadagnare moltissimo.

Insight inedito sulle abitudini del consumatore finale

La possibilità di connettere a internet ogni dispositivo prodotto permette di raccogliere enormi quantità di dati che, una volta processati, diventano una fondamentale aggiunta al know-how dell’azienda.

I dati raccolti permettono di ottimizzare la gestione dei prodotti, in termini di assistenza tecnica e sviluppo di nuove applicazioni. Inoltre, forniscono un insight inedito su come i clienti stanno usando il proprio prodotto - ad esempio, i clienti italiani usano il frigorifero in modo sicuramente diverso dai clienti del nord Europa, e i dati raccolti consentono di rilevare ogni dettaglio.

Per chi sta iniziando a valutare l’opportunità di implementare tecnologie IoT nella propria azienda, ci sono alcune domande importanti da porsi: quali sono dati che mi possono servire? Quando mi arrivano i dati? Che tipo di utilizzi del mio prodotto vorrei validare?

Una volta definite le risposte a queste domande, abbiamo le basi per avviare un progetto che sfrutti l’Internet of Things con successo: potremo raccogliere informazioni che non avevamo circa il prodotto e circa il modo in cui viene utilizzato, e avremo la possibilità di veicolare nuove modalità di utilizzo da parte del consumatore finale.

La piattaforma Nosco nasce per rendere l’intero processo più fluido e più efficiente.

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